Solo io so quanto avrei da scrivervi, quanto vorrei dirvi. In questi giorni, nelle mie ore di noia e solitudine, mi sono fatta un giro sulla nuova piattaforma. Con amarezza, in poco, capisco che purtroppo ci sono ancora tantissime ragazze che inneggiano alla malattia, moltissimi blog tappezzati di immagini con ragazze al limite della magrezza, le riconosco, sono gli stessi volti scavati e le stesse ossicina dalle quali mi sono fatta ingannare quando disperatamente volevo perdere peso. Le parole che leggo sembrano darmi fastidio, quella convinzione che Ana ti starà vicina, ti aiuterà, sarà tua amica.. non è vero, non è vero niente. Mi dispiace tanto da farmi venire un nodo alla gola, perchè capisco che quelle parole non sono dettate da loro, ma dalla malattia, e in mezzo a tutte quelle parole che fino a poco tempo fà mi appartenevano, l'unica cosa che mi viene in mente è come mi aveva ridotto la malattia....e solo ora, ora che ho fatto un passo indietro, togliendomi dalla me...
Ho paura della dispercezione e del mio corpo. Ci si abitua a tutto, e dopo un po' che si ha lo stesso peso sembra che non basti più. Mi abituo e torno a sembrarmi grassa. Ho paura del mio corpo perchè continua a tenere il mio passo, lo strattono in una corsa senza freni da anni e lui non molla. Non inciampa, non arranca, non duole. Ho paura che da un giorno all'altro collasserà senza avermi mandato nessun segnale. Peso poco, ma non so fermarmi, non so cosa serva.
''Buongiorno sono il dott. M. la chiamavo perché l'aspettavamo oggi, va tutto bene? ...non vorremmo la frenasse qualche motivo psicologico, qualche paura, vergogna...'' ''No, no, infatti avrei chiamato per avvisare, ho anche già l'appuntamento per la prossima volta...'' Forse è giusto, o quasi sicuramente non lo è, ma ho avuto bisogno di una pausa, di staccare... Quello che hanno pensato i dottori non è nient' altro che la verità, la vergogna mi blocca , non ho il coraggio di raccontare le mie scivolate. Sto passando un brutto periodo e non riesco a riprendermi. Mi sento costretta a scrivere il diario alimentare, è noioso, è frustrante. Fatico a fare ogni singola cosa che dovrei fare. Mi sento prigioniera della patologia perchè se non organizzo tutto al centro per centro, se non faccio 4-5 pasti al giorno nel modo meccanico migliore per me, se penso troppo, se sono troppo sola rischio di cadere . Mi sento in colpa per non avere volont...
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Primum vivere deinde phiposophari.